Un Amiga 2000 di 30 anni fa gestisce il riscaldamento di un intero distretto di scuole negli USA

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FONTE: hwupgrade.it

Se pensate che le workstation con Windows XP utilizzate da varie grosse compagnie italiane siano obsolete, sappiate che c’è di peggio in giro per il mondo. Nello specifico, basta andare in Michigan per trovare un Amiga 2000 che gestisce dalla metà degli anni ’80 il sistema di riscaldamento di 19 scuole diverse. Il software alla sua base è stato programmato ai tempi da uno studente delle superiori, che ancora oggi vive nell’area e viene chiamato in soccorso in caso di problemi di varia natura.

Amiga 2000

In un’epoca in cui sembra necessario disporre di CPU almeno quad-core per eseguire un word processor, e in cui servono almeno 4 gigabyte di RAM per avere un’esperienza degna di nota in ambiente consumer, sembra fantascienza poter ancora utilizzare un computer di trent’anni fa per compiti così delicati. L’Amiga 2000 era stato scelto dal distretto Grand Rapids Public School negli anni ’80 per sostituire l’enorme computer che veniva utilizzato sino ad allora e, a parte alcuni normali acciacchi del tempo, ha fatto sino ad oggi il suo dovere.

Un breve reminder: Amiga 2000 è un computer prodotto da Commodore nel 1987 e commercializzato fino al 1993. Il suo cuore pulsante è una CPU Motorola 68000 da 7,16MHz, naturalmente single-core. Questa viene coadiuvata da 1MiB (mebibyte) di RAM e 256 o 512 KiB (kibibyte) di ROM. Nel caso del sistema del distretto delle scuole del Michigan, troviamo un drive da 3,5″ per floppy disk per il software gestionale, una tastiera e un mouse a due tasti, periferiche che vengono abbinate al “Rick-Johnson Controls”, di cui non disponiamo di informazioni più dettagliate.

Per le comunicazioni fra i 19 diversi edifici, viene utilizzato un arcaico modem a 1200-baud, che invia le informazioni sulle temperature e sulle condizioni dei sistemi di riscaldamento. Attraverso l’Amiga 2000 è possibile attivare caldaie, modificare la velocità di rotazione dei ventilatori, attivare i compressori dell’aria condizionata, e molto altro. Non mancano i compromessi, naturalmente: ad esempio, le frequenze radio utilizzate si sovrappongono a volte con quelle delle trasmittenti utilizzate dagli impiegati che si occupano della manutenzione.

Quando accade, il team deve spegnere i walkie talkie per 15 o 20 minuti, e attendere il termine delle comunicazioni fra i 19 computer. Inoltre, nel corso dei trent’anni di attività alcune parti del sistema si sono danneggiate, e non è stato semplice trovare le relative sostituzioni. Tuttavia, fin quando il sistema funziona, la direzione del distretto preferisce utilizzare i fondi per progetti più impellenti, ritardando fin quanto possibile l’aggiornamento delle macchine del sistema di riscaldamento/raffreddamento.

La sostituzione con tecnologie più moderne prevede costi dell’ordine del milione di dollari, e pertanto è giustificabile in questo caso il motto “if it ain’t broke, don’t fix it”, ovvero “non sistemarlo se non è rotto”.