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Scoperto un antico cambiamento dell’asse di rotazione della Luna

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FONTE: LESCIENZE.ITLink all’articolo originale

 

In epoche remote l’asse della Luna si √® spostato di circa 6¬į e la faccia del nostro satellite che vediamo oggi non √® quella che mostrava alla Terra miliardi di anni fa. E’ questa la conclusione a cui √® giunto un gruppo di ricercatori del Planetary Science Institute a Tucson, del California Institute of Technology a Pasadena, e di altri istituti universitari, che illustrano l’ipotesi e i meccanismi che avrebbero prodotto questo cambiamento in un articolo pubblicato su ‚ÄúNature‚ÄĚ.

Un antico cambiamento dell'asse di rotazione della Luna
Le posizioni vecchie e nuove dei poli della Luna. (Cortesia James Tuttle Keane)

 

Lo studio di M. A. Siegler e colleghi √® partito dall’osservazione che la distribuzione dei piccoli depositi di idrogeno ‚Äď verosimilmente intrappolati sotto forma di ghiaccio d’acqua ‚Äď che sono stati rilevati dagli strumenti a bordo delle sonde delle missioni Lunar Prospector e Lunar Reconnaissance Orbiter non √® quella che ci si potrebbe aspettare.

Da decenni √® stato ipotizzato che sulla Luna possano essersi accumulati depositi di composti volatili come l’acqua, bloccati dal gelo che caratterizza alcuni suoi crateri polari, dove si possono toccare temperature inferiori a quelle di Plutone. Ci√≤ perch√© l’asse di rotazione della Luna √® quasi perpendicolare alla linea che collega la Luna e il Sole, i cui raggi non raggiungono mai il fondo di quei crateri. I depositi di ghiaccio scoperto non si trovano per√≤ ai poli, ma sono leggermente spostati, in una posizione in cui quell’accumulo oggi non pu√≤ formarsi.

Inoltre, questi depositi sono disposti in modo perfettamente simmetrico e sono congiuti da una linea che passa attraverso il centro del satellite. L’ipotesi degli autori √® che questi accumuli di ghiaccio identifichino i poli Nord e Sud di qualche miliardo di anni fa, prima del cambiamento dell’orientamento dell’asse di rotazione. Il ghiaccio¬†formatosi in quel lontano periodo √® poi riuscito a¬† sopravvivere, almeno in parte, nonostante l’attuale relativa esposizione a una certa quantit√† di luce solare.

Un antico cambiamento dell'asse di rotazione della Luna
Lo spostamento dell’asse dalla sua posizione originaria (in verde) a quella attuale (in blu) sarebbe dovuto allo sviluppo di un’anomalia termica legata all’antico intenso vulcanismo nella regione dell’Oceano delle tempeste. (Cortesia James Tuttle Keane)

 

Ma quale pu√≤ essere stato il meccanismo che ha prodotto questa variazione dell’asse di rotazione? Secondo gli autori lo spostamento potrebbe essere stato innescato dallo sviluppo di un’anomalia termica all’interno della Luna, legata all’intenso vulcanismo che caratterizz√≤ un tempo il Procellarum KREEP Terrane (PKT), nell’Oceano delle tempeste, che √® anche la zona pi√Ļ radioattiva di tutto il satellite. Radioattivit√† e vulcanismo implicano per√≤ che un tempo questa regione doveva essere¬† pi√Ļ calda, e quindi meno densa dei suoi dintorni.

La variazione di densit√† in questa area potrebbe aver innescato il processo. I corpi celesti possono infatti cambiare il loro orientamento se cambia la distribuzione interna della¬† massa: le regioni di materiale denso tendono a disporsi in prossimit√† dell’equatore cos√¨ da ridurre al minimo l’energia di rotazione, mentre quelle meno dense si dispongono verso i poli.