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La spettacolare eclissi di luna di fine settembre

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AUTORE: Sara Turriziani – FONTE: Scientificast.it (link all’articolo originale)

Preparatevi, perché è in arrivo una Luna piena imperdibile la notte tra il 27 e il 28 settembre. Imperdibile prima di tutto perché la Luna si troverà al perigeo, ossia nel punto di massimo avvicinamento alla Terra, e apparirà quindi un po’ più grande del solito (questo fenomeno è noto ai più come Superluna); poi perché, per la prima volta in oltre trent’anni, la Superluna coinciderà con una eclissi totale di Luna. Inoltre, questa eclissi è particolare, anche perché è l’ultima di una tetrade. Ma cosa è una tetrade?

In astronomia, è semplice calcolare la ricorrenza delle eclissi: di solito, le eclissi lunari si susseguono senza un ordine particolare, ad esempio si ha un’eclissi totale seguita da una parziale, poi una di penombra, poi un’altra parziale, e così via. Può capitare di avere sequenze più ordinate: una serie di quattro eclissi lunari totali consecutive è chiamata tetrade. L’eclissi del 28 settembre è l’ultima della tetrade iniziata nell’aprile 2014: le altre tre purtroppo le abbiamo perse, perché non erano visibili dall’Italia.

Osservare quattro eclissi lunari totali in due anni è un fenomeno raro, ma non così raro come si potrebbe pensare: la tetrade precedente infatti risale al biennio 1967-68 e solo nel XXI secolo ce ne sono state ben otto. Il primo a rendersi conto della regolarità con cui si presentano le eclissi lunari fu l’astronomo italiano Giovanni Schiapparelli , famoso soprattutto per i suoi studi su Marte. Schiapparelli si accorse che le tetradi si presentavano con frequenza variabile nel corso dei secoli: a trecento anni in cui le tetradi sono frequenti seguono trecento anni di assenza. Il meccanismo che spiega ciò è legato all’eccentricità dell’orbita terrestre in congiunzione con la stagione delle eclissi: in pratica, se la Terra si muovesse su un’orbita perfettamente circolare non sarebbe possibile nessuna tetrade!

Per gli antichi le eclissi erano un presagio infausto, proprio per questo la capacità di predirle era considerata importante: già i babilonesi e i caldei avevano individuato il ciclo di Saros, periodo di circa diciotto anni necessario affinché si ripresenti la stessa eclisse. Le eclissi richiedono l’allineamento perfetto di tre corpi celesti (Sole, Terra e Luna) che si verifica solo due volte l’anno durante le stagioni delle eclissi, perché l’orbita della Luna è inclinata di circa 5° rispetto a quella della Terra. Le due orbite si intersecano in due punti detti nodi. Le stagioni delle eclissi non sono fisse durante gli anni, a causa del moto di precessione dei nodi lunari (ovvero i nodi si spostano lentamente lungo l’orbita della Luna), moto la cui periodicità è – guarda un po’! – proprio il ciclo di Saros! Per cui un ciclo di Saros separa due eclissi caratterizzate da una geometria simile. Se invece l’orbita della Luna non fosse inclinata, avremmo una eclissi lunare al mese per ogni Luna piena!

A differenza delle eclissi di Sole, quelle di Luna sono più lunghe, durano ore e non pochi minuti, e non richiedono un’attrezzatura protettiva particolare per essere osservate. La peculiarità delle eclissi lunari sta anche nell’insolita sfumatura di rosso che caratterizza il nostro satellite nella fase di totalità, quando la Luna si trova completamente immersa nell’ombra terrestre. L’effetto è dovuto all’atmosfera terrestre che come una lente rifrange una parte dei raggi solari anche all’interno dell’ombra, illuminando in pratica la Luna con la stessa luce che caratterizza alba e tramonto sulla Terra.

Il colore però non è sempre lo stesso per ogni eclisse, anzi non si può predire con esattezza la sfumatura. L’astronomo francese André Danjon ha inventato una scala (scalaDanjon ) per stimare la luminosità al culmine dell’eclissi. Si va dal grado zero, eclissi molto scura (luna quasi invisibile), al grado cinque per l’eclissi più brillante (luna fortemente ramata o arancione). La differenza di colore è dovuta alla variabilità dell’atmosfera terrestre: ad esempio, in seguito a imponenti eruzioni vulcaniche, l’immissione in atmosfera di grandi quantità di polveri causa eclissi particolarmente scure, come è accaduto nel 1992 dopo l’eruzione del Pinatubo. Nella maggior parte dei casi però la Luna si tinge di rosso, da cui l’appellativo popolare di Luna Rossa (da non confondere, naturalmente, con Marte, il pianeta rosso).

Vi siete mai chiesti cosa osserverebbe invece un astronauta seduto sulla faccia illuminata della Luna? Equipaggiato con una buona tuta termica, si ritroverebbe immerso nel bagliore rossastro della superficie lunare ad ammirare una spettacolare eclissi di Sole, simile a quella ripresa dalla sonda giapponese Kaguya nel 2009 (vedi qui ). Sulla Luna, a differenza di quanto avviene sulla Terra, un’eclisse totale di Sole interessa tutta la faccia illuminata e dura ben più a lungo che da noi. Rimanendo sulla Terra, segnatevi comunque sul calendario il 28 settembre dalle 2 alle 7 del mattino (la totalità inizia alle ore 4:11, con il massimo alle ore 4:47 e fine alle ore 5:22). Nel caso il meteo non fosse dei migliori, l’eclissi sarà trasmessa in diretta qui (in Italiano) oppure qui (in Inglese).

Condizioni favorevoli per le eclissi si hanno quando Sole, Terra e Luna sono allineati lungo la linea dei nodi e la Luna è piena (eclissi lunare) o Nuova (eclissi solare). L’immagine non è in scala. Fonte: Università della Georgia (traduzione in italiano a cura dell’autrice)

Condizioni favorevoli per le eclissi si hanno quando Sole, Terra e Luna sono allineati lungo la linea dei nodi e la Luna è piena (eclissi lunare) o Nuova (eclissi solare). L’immagine non è in scala. Fonte: Università della Georgia (traduzione in italiano a cura dell’autrice)

Bibliografia e letture consigliate:

Meeus, J., Mathematical Astronomy Morsels III, Ch. 21, Willmann-Bell, Richmond, 2004

sito NASA sulle eclissi, a cura di Fred Espenak: http://eclipse.gsfc.nasa.gov/eclipse.html

http://www.lpi.usra.edu/features/eclipse/041014/

http://www.antiqui.it/archeoastronomia/eclissi.htm

Appunti di Astronomia, di Antonio Atorino

Astronomia pratica, Autori Vari, de Agostini

http://www.virtualtelescope.net/2015/09/04/28-settembre-2015-eclissi-totale-di-super-luna-guida-allosservazione