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Trivelle, referendum, fonti rinnovabili, fabbisogno energetico: di cosa stiamo parlando? (PARTE 1)

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Domenica 17 aprile 2016, in quanto residenti in Italia, aventi diritto al voto e contribuenti di questo stato, saremo chiamati a decidere se inquinare i nostri mari, avvelenando anche le cozze che tanto adoriamo a tavola, o tagliare più di 20000 posti di lavoro ed essere costretti a comprare ancora più energia dall’estero di quanto non ne compriamo già.
Ormai non è il primo referendum che mi trovo a votare e come in tutti gli altri precedenti ho la sensazione che lo Stato, forse nascondendo interessi che la mia mente di piccolo impiegato di provincia non può contenere, deleghi a noi cittadini le responsabilità di decisioni importanti come “in che direzione vogliamo sviluppare il nostro territorio” o come “salvaguardiamo il futuro delle nostre generazioni”, decisioni per le quali ogni 5 anni nominiamo dei validi rappresentanti.

Con questo post non intendo esprimere una mia opinione personale su cosa sia giusto o no votare al referendum. Nello spirito che generalmente mi è proprio intendo dare più informazioni di tipo divulgativo in maniera tale da fornire a voi lettori ulteriori elementi per trarne vostre personali conclusioni.

Al seguente link vi propongo uno dei mille articoli (ho scelto questo dell’Espresso dopo averne letti almeno 20 tutti uguali) che potete trovare sul web con un quadro sintetico circa il quesito, il perchè dei si, il perchè dei no, i protagonisti e gli antagonisti. –> LINK ALL’ARTICOLO DELL’ESPRESSO: “Referendum Trivelle, 10 cose da sapere per votare informati”

Di seguito invece vi riporto la nota di sintesi “Dati statistici sull’energia elettrica in Italia – 2014” realizzata dal più autorevole ente in materia energetica italiana TERNA GROUP. La scelta di inserire questi dati all’interno di quest’articolo è nata dalla volontà di analizzare numeri alla mano il reale fabbisogno energetico italiano e da cosa viene “nutrito”.

FONTE: TERNA.it

CALO DELLA DOMANDA DI ELETTRICITA’ NEL 2014: -2,5%

I dati definitivi sul bilancio elettrico del 2014 fanno registrare una riduzione del fabbisogno del 2,5% sul 2013. Il totale dell’energia richiesta in Italia è stato pari a 310,5 miliardi di kilowattora. 

  • Consumi: si registra una riduzione complessiva dei consumi del 2,1%: l’industria scende dell’1,9%, il domestico del 4,1%, il terziario dello 0,8% e l’agricoltura del 5,4%. 
  • Produzione: aumenta il contributo delle rinnovabili sul fabbisogno pari al 38,9% (era il 35,1% nel 2013). La produzione lorda di energia elettrica da fonti rinnovabili aumenta del 7,7% raggiungendo i 120,7 miliardi di kWh. Continua l’incremento della produzione fotovoltaica (+3,3%) e si registra un forte incremento sia della produzione idroelettrica rinnovabile (+10,9%) sia delle bioenergie (+9,6%). Si conferma il primato del gas naturale, con una quota del 54,5% della produzione termoelettrica. 
  • Centrali elettriche: la potenza complessiva risulta in calo del 2,2% rispetto al 2013; tale decremento è dovuto al parco termoelettrico per il quale si registrano 3.446 MW in meno rispetto al 2013 (-4,6%), continua invece l’incremento del fotovoltaico, circa il 2,3% in più rispetto al 2013. 
  • Regioni: 12 su 20 in deficit di produzione rispetto al fabbisogno.

Consumi

Calo complessivo dei consumi (fabbisogno al netto delle perdite di rete) del 2,1%. La distribuzione dei consumi di energia elettrica per settore economico mostra una dinamica negativa dei consumi dell’Industria (All.1), -1,9% sul 2013, registrando comunque una flessione minore rispetto al biennio precedente (tra il 2012 e il 2013 il calo è stato del 4,5%). Il settore industriale, con un consumo di 122,5 miliardi di kWh, ha rappresentato nel 2014 il 42,1% del totale dei consumi (42,0% nel 2013). Si registra un decremento del 4,1% anche nel settore Domestico e del 5,4% nel settore dell’Agricoltura; inoltre è stata registrata una variazione negativa rispetto al 2013 per i consumi del Terziario, seppur minore rispetto a quella registrata nel biennio precedente: questi nel 2014 risultano pari a 99,0 miliardi di kWh (-0,8% rispetto al 2013).

Produzione

Crescono le rinnovabili (+7,7%), si conferma il primato del gas naturale nella produzione termica (54,5%). Nuovo record storico per la produzione lorda da fonte idroelettrica che tocca i 60,3 miliardi di kWh. Nel 2014, la richiesta di energia elettrica è stata soddisfatta per l’85,9% da produzione nazionale, per un valore pari a 266,8 miliardi di kWh, con una riduzione del 3,4% rispetto al 2013. La restante quota del fabbisogno è stata coperta dalle importazioni nette dall’estero, per un valore pari a 43,7 miliardi di kWh, 3,7% in più rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda, in particolare, la produzione nazionale, nel 2014 si registra un incremento delle fonti rinnovabili (idrica, eolica, fotovoltaica, geotermica e bioenergie) sul consumo interno lordo di energia elettrica del 7,7%. La produzione eolica lorda ha raggiunto i 15,2 miliardi di kWh (+1,9%), la produzione fotovoltaica lorda ha raggiunto i 22,3 miliardi di kWh (+3,3%), la produzione lorda da bioenergie ha raggiunto i 18,7 miliardi di kWh (+9,6%). Le produzioni da fonte idrica e termica, che rappresentano rispettivamente il 22,1% ed il 62,1% circa della produzione netta nazionale, sono risultate, rispetto all’anno precedente, in crescita (+10,2%) per quanto riguarda l’idroelettrico e in flessione (-8,9%) per quanto riguarda il termoelettrico. Tra i combustibili impiegati per la produzione termoelettrica, si conferma il primato del gas naturale: ammonta a 91,1 miliardi di kWh la quantità di energia elettrica prodotta con gas naturale, pari al 54,5% della produzione termoelettrica complessiva (in calo del 14,1% rispetto al 2013). Segue il carbone con una quota pari al 22,8% (39,4 miliardi di kWh, in flessione di un 3,4% rispetto al 2013).

POTENZA

La potenza risulta in calo rispetto al 2013, con una riduzione di 2.753 MW (-2,2%).  In termini di potenza installata, nel 2014 la potenza efficiente netta di generazione è risultata pari a 121.762 MW (-2,2% rispetto al 2013), con un decremento di 2.753 MW. Il calo è dovuto alle dismissioni avute nel termoelettrico per 3.446 MW (-4,6% rispetto al totale del parco termoelettrico 2013); viceversa si è riscontrato un incremento nel settore fotovoltaico, ove risultano 424 MW in più, con una crescita del 2,3% rispetto al 2013. A tal proposito si segnala che il numero degli impianti e la potenza relativi al settore fotovoltaico sono stati oggetto di lavoro congiunto di allineamento tra i dati anagrafici presenti nel sistema GAUDI’, gestito da Terna, e gli archivi utilizzati dal GSE. Picco di domanda: 51.550 MW La punta massima di domanda del 2014 si è registrata il 12 giugno alle ore 12, quando il carico toccò quota 51.550 MW, -4,4% rispetto alla punta del 2013 (53.942 MW) e inferiore al record assoluto di 56.822 MW raggiunto il 12 dicembre 2007.

regioni

12 su 20 in deficit di produzione. Nel 2014 12 regioni su 20 (erano già 12 nei tre anni precedenti) registrano un deficit della produzione rispetto al fabbisogno. In termini percentuali le Marche presentano il maggior deficit elettrico (68,5%), seguita dalla Campania con un deficit del 54,7% e dall’Umbria con un deficit del 43,0% (All.3). Tra le 8 regioni in attivo, la Valle d’Aosta presenta un surplus del 218,2%, il Trentino AltoAdige del 129,7% e la Puglia un surplus del 91,4%. I 310,5 miliardi di kWh si ripartiscono per il 55,6% al Nord, per il 18,1% al Centro e per il 26,3% al Sud. In valori assoluti il 2014 conferma la Lombardia come la regione con la più alta domanda di energia elettrica: 66 miliardi di kWh (21,3% del totale); seguono il Veneto (29,6 miliardi di kWh, pari al 9,5% del totale) e l’Emilia Romagna (28 miliardi di kWh, pari al 9% del totale). I consumi elettrici per abitante sono stati pari nel 2014 a 4.790 kWh (erano 4.967 kWh nel 2013), di cui 1.057 kWh negli usi domestici. Il consumo pro-capite risulta più elevato nell’Italia settentrionale (5.935 kWh/ab) rispetto all’Italia centrale (4.326 kWh/ab) e al Mezzogiorno (3.537 kWh/ab). Per ulteriori dettagli e approfondimenti si rimanda al testo integrale dell’annuario “Dati Statistici sull’Energia Elettrica in Italia – 2014”, consultabile sui siti www.terna.it e www.ternareteitalia.it, nella sezione “SISTEMA ELETTRICO – STATISTICHE E PREVISIONI – Dati Statistici”. 

Bilancio dell’energia elettrica in Italia - 2014 Principali fonti energetiche per la produzione termoelettrica netta Elettricità nelle regioni - 2014

Nel prossimo articolo, vi parlerò di produzione di energia e di come funzionano le varie centrali di generazione da fonte rinnovabile, e non, e cercheremo di capire davvero il significato di “rinnovabile”.