Vi racconto la storia di Mobilita.org: network sulla sostenibilità (nato in un pub di Palermo)

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DAL BLOG DEI DIGITAL CHAMPIONS – di Giulio Di Chiara

Poco più di 8 anni fa ero alla ricerca di un angolo del Web dove leggere e commentare notizie che avessero a che fare con le grandi infrastrutture della mia città. Proprio in quegli anni a Palermo succedeva qualcosa di importante: dopo decenni di vuoto, si cantierizzava il Passante Ferroviario di Palermo, una grande opera per la mobilità cittadina che si prefiggeva (e si prefigge tutt’ora) l’obiettivo di ridurre buona parte del traffico urbano.

Gasato per aver pescato finalmente sull’etere un forum con tanti “colleghi” appassionati, il thread sulle infrastrutture palermitane era già in fermento per la possibilità paventata che i lavori venissero anticipatamente bloccati a causa di sparuti cittadini che lamentavano disagi per i cantieri.

Tra l’euforia e la rabbia del momento, decidemmo di incontrarci fisicamente, darci un volto, conoscerci più a fondo. Così una sera riempimmo un pub per discutere di tanti temi, non ultimo quello di dare visibilità alle nostre attività monitoranti. Da quell’incontro nacque un blog amatoriale che prese il nome di “mobilita palermo”, dove “mobilita” aveva la doppia interpretazione: “mobilitarsi” e “mobilità”. Ciò che muoveva la nostra attività era fondamentalmente un rifiuto alla cattiva informazione e alla strumentalizzazione delle notizie che in quei mesi veniva profusa da certi soggetti e che metteva a repentaglio l’avvio dei lavori.

Motivi che ci indussero così a bussare letteralmente alla porta delle aziende appaltatrici che si occupavano dei lavori, per capire cosa si stava realizzando e soprattutto come.

Il primo incontro fu anche il nostro primo momento di crescita, che evidentemente ci mise sulla via giusta. In quattro non raggiungevamo il secolo di età quando una mattina decidemmo di richiedere un incontro ai tecnici presso la sede di RFI (Rete Ferroviaria Italiana). Da perfetti sconosciuti, eravamo per loro tipi sospetti e probabili rogne. Soltanto dopo aver convinto i nostri interlocutori del nostro assoluto interesse ad ascoltare, guadagnammo quella fiducia tale che ci consentì nel tempo di visionare tavole progettuali, ascoltare spiegazioni tecniche, ricevere aggiornamenti e visitare cantieri. Un’evoluzione lenta ma progressiva che coincise con un inaspettato incremento dei visitatori su quel blog su cui non era stato investito un euro.

I social non erano ancora in auge e l’unica spiegazione di quel piccolissimo successo era il semplice passaparola. D’altronde in quegli anni era molto difficile trovare un sito Web che raccontasse assiduamente la progressione delle opere con foto e video dai cantieri e interviste agli ingegneri sul campo. Nemmeno il sito del Comune di Palermo faceva questo (e non lo fa tutt’ora).

Con il passare degli anni, delle attività e delle iniziative, “Mobilita Palermo” è passato dall’essere un comitato civico ad un’associazione culturale per la promozione di valori, quali la civicità e la sostenibilità. Il format partecipativo e propositivo ha concesso a questo gruppo di divenire il punto di riferimento sulle tematiche urbane, tanto da meritare tra le altre cose ripetute convocazioni ai tavoli tecnici comunali. L’input costante degli utenti, che nel frattempo sono divenuti migliaia ogni giorno, ci ha piacevolmente costretto a effettuare un focus anche su altri temi urbani, dal centro storico al decoro urbano, all’ambiente.

Senza l’apporto della cittadinanza e la passione probabilmente “mobilita palermo” sarebbe rimasto soltanto il blog privato di quattro-cinque ragazzi a cui piaceva seguire i cantieri.

Oggi ci piace poter dire che è una grande piazza in cui ogni cittadino è un pezzo di un puzzle, un occhio monitorante, una risorsa ai problemi urbani. Sappiamo che tanti ci leggono, soprattutto nella pubblica amministrazione, e si ispirano alla nostra attività.

Negli ultimi due anni la consapevolezza del buon lavoro svolto finora ci ha portato a progettare qualcosa di più bello e grande: il 4 maggio abbiamo aperto un nuovo capitolo di questa avventura realizzando un nuovo “Mobilita”, senza la desinenza cittadina nel dominio, un vero e proprio portale.

La novità più importante è sicuramente il network: adesso non siamo “soli” perché un’altra città, Catania, si è unita grazie alla passione di alcuni ragazzi che consideriamo nostri “cugini”, anche per una questione geografica.

Il network è in continua espansione e il nostro obiettivo è offrire ad altre comunità questo strumento, per dar voce ai territori su un tema vasto e complicato come quello della mobilità nelle città. Già nel giorno del lancio abbiamo raccolto e pubblicato contributi da Napoli e Agrigento. Sotto questo punto di vista, accoglieremo a braccia aperte ogni proposta di collaborazione da qualsiasi parte d’Italia, perché è questo quello che vogliamo.

Oggi un utente di mobilita.org ha la possibilità di scrivere un articolo di carattere generale o specificatamente per il proprio luogo, inviare una segnalazione o avanzare una proposta risolutiva rispetto ad un problema. Inoltre, attraverso una bacheca libera abbiamo voluto consegnare a tutti uno spazio in cui discutere in maniera più veloce e diretta e favorire la conoscenza e l’interazione. Da loro ci aspettiamo tante nuove sollecitazioni per fare sempre meglio.

Confidiamo che tra qualche tempo un milanese, un materano e un romano si ritroveranno  all’interno della stessa piattaforma per scoprire cosa accade nelle altre città d’Italia, apprendendo nuove esperienze da replicare nei propri territori e scambiandiosi informazioni utili ad aumentare la consapevolezza di cui una comunità ha bisogno per crescere.

Giulio Di Chiara

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