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Yoshinori Ohsumi – Premio Nobel per la medicina 2016

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Fonte: LeScienze.it – Link diretto all’articolo

Il premio Nobel per la medicina o la fisiologia √® stato assegnato al giapponese Yoshinori Ohsumi per la scoperta dei meccanismi dell’autofagia.

Nato a Fukuoka, in Giappone, nel 1945, Yoshinori Ohsumi si √® laureato all’Universit√† di Tokyo per poi specializzarsi alla Rockefeller University. Attualmente dirige l’Unit√† di biologia cellulare all’Institute of Innovative Research del Tokyo Institute of Technology.

L’autofagia √® il processo con cui una cellula degrada una parte di se stessa per riciclarne i componenti. Il fenomeno fu scoperto degli anni sessanta, quando gli scienziati osservarono che in particolari circostanze le cellule avvolgono alcuni dei propri elementi ‚Äď per esempio proteine od organelli – dentro delle vescicole che sono poi trasportate all’interno degli organelli noti come lisosomi, dove vengono degradati. La scoperta dei lisosomi, avvenuta nel 1949, valse al suo autore, lo scienziato belga Christian de Duve, il premio Nobel per la medicina del 1974.

Il Nobel per la medicina 2016 alle scoperte sulla “pulizia cellulare”


Yoshinori Ohsumi (JIJI PRESS/AFP/Getty Images)

Considerata la difficolt√† di studiare questo processo, i meccanismi coinvolti rimasero ignoti fino ai primi anni novanta, quando Yoshinori Ohsumi riusc√¨ a identificare i geni che presiedono all’autofagia dapprima nel lievito di birra e quindi nelle cellule degli animali, uomo compreso. Sapendo quali geni erano coinvolti, Yoshinori Ohsumi e altri ricercatori riuscirono quindi a definire i vari passaggi dell’autofagia.

‚ÄúSi tratta di un Nobel meritatissimo che premia la scoperta (una delle ultime) di un nuovo concetto di biologia generale, la cui importanza √® divenuta chiara solo negli ultimi anni‚ÄĚ, osserva Francesco Cecconi, docente di biologia dello sviluppo all’Universit√† di Roma Tor Vergata. ‚ÄúIl processo √® stato a lungo considerato legato solo alla morte cellulare programmata, o apoptosi, durante il quale si manifesta in maniera particolarmente evidente. Solo negli ultimi anni, dal 2005, si sono moltiplicati esponenzialmente gli studi su di esso, mettendo in evidenza che √® coinvolto in un grandissimo numero di funzioni e di patologie.‚ÄĚ

Il Nobel per la medicina 2016 alle scoperte sulla “pulizia cellulare”
Schema del processo di autofagia. (Cortesia Nobel Foundation)
Gli studi di Ohsumi hanno infatti aperto la strada alla scoperta delle numerose funzioni assolte dall’autofagia.

Pu√≤ fornire rapidamente combustibile alla cellula in caso di improvviso estremo bisogno, oppure il materiale necessario a rinnovare componenti cellulari invecchiati o danneggiati, ed √® quindi essenziale per la risposta cellulare alla fame e a vari tipi di stress. Inoltre, permette di eliminare le proteine e gli organelli danneggiati, svolgendo cos√¨ un ruolo fondamentale nell’arginare le conseguenze negative dell’invecchiamento.

Ma i meccanismi dell’autofagia sono sfruttati anche per eliminare dopo un’infezione i batteri e i virus che sono riusciti a penetrare nella cellula. Non meno importante, infine, la sua funzione di primo piano nello sviluppo embrionale, nella differenziazione cellulare e nella selezione clonale che presiede allo sviluppo del sistema immunitario.

Le anomalie nel funzionamento dell’autofagia sono inoltre correlate allo sviluppo delle malattie da accumulo lisosomiale (come la malattia di Fabry e le mucopolisaccaridosi), della malattia di Parkinson, del diabete di tipo 2 e di altri disturbi legati all’et√†, e a varie forme di tumore.